Dago Red

“They love what they do and they do it damn well. They’re one of the best band I’ve heard in a long, long time…”
Frank Hennessy, BBC Radio  Celtic Heart Beat.

Sulla strada dal 1998, hanno vinto l’Italian Blues Challenge nel 2011 e rappresentato l’Italia allo European Blues Challenge di Berlino nel 2012.
Attingono dal Folk e dal Blues riuscendo a fonderne i colori, creando un sound personale e riconoscibile all’istante. Hanno composto brani interpretati da artisti dell’etichetta discografica “Acoustic music record” di Peter Finger.
Semifinalisti con “What’s For” all’International Songwriting Competition, sono stati selezionati da una giuria tra i cui componenti c’erano Tom Waits e Robert Smith (The Cure). Hanno pubblicato 3 cd oltre ad avere le loro canzoni presenti in decine di compilation.
Hanno suonato nei principali festival Blues in Italia e in d’Europa

www.dagored.it
0039.340.26.71.833
0039.349.370.43.23
facebook.com/dagoredblues

Marco Pandolfi

Marco Pandolfi è presente da venti anni sulla scena blues italiana suonando alle più importanti manifestazioni della penisola e guadagnandosi la stima dei maggiori musicisti blues in Italia e all’estero. Le sue performance ed i suoi dischi sono stati recensiti dalle più autorevoli riviste del settore (Il BLUES, Blues Revue, Soul Bag, Blues in Britain Magazine…) e la sua musica trasmessa nei programmi radio di tutto il mondo (B.B.King’s Bluesville on XM radio USA, King Biscuit Time-Helena AK, WWOZ New Orleans…). E’ l’unico musicista blues italiano ad aver partecipato due volte all’INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE di Memphis, TN (USA): nel 2006 con la band Marco Pandolfi & the Jacknives (rappresentando l’Associazione Roots and Blues di Parma) e nell’ultima edizione del 2011 nella categoria solo/duo (rappresentando MOJO STATION di Roma). Ha collaborato con alcuni dei più noti bluesmen a livello mondiale, basti citare Richard Ray Farrell, Paul Oscher, Bob Margolin, Harvey Brooks, Preston Hubbard, Bob Corritore, Willie King, Tom Walbank, David Lee Durham, Paul Cox, King Edward, Bill Howl-N-Madd Perry, Mickey Rogers, Rockin’ Johnny Burgin… Nel febbraio 2012 è uscito il suo nuovo cd “Close The Bottle When You’re Done”. Il disco, registrato live in studio, vede Marco all’armonica, alla chitarra ed alla voce.

Gennaro Porcelli

Napoletano doc, classe 1981, Gennaro Porcelli ne ha fatta di strada per arrivare dove è oggi: attuale chitarrista di Edoardo Bennato e leader del trio “Gennaro Porcelli & the Highway 61”, considerato da pubblico e critica uno dei più promettenti talenti del blues “made in Italy”. Non a caso può vantare un curriculum di tutto rispetto: Alex Britti (tour 2006/2007), Louisiana Red, Bobby Dixon (figlio del più famoso Willie Dixon), Nathaniel Peterson, Kenny Neal, Abi Wallestein, Carvin Jones, Ronnie Jones, Ernesto Vitolo, Tony Esposito, Roberto Ciotti, Antonio Onorato, Rudy Rotta, Beppe Grillo, Lino Cannavaciuolo, Piero Pelu’, Blue Stuff, Lello Panico, Maurizio Capone, Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Tullio De Piscopo, Morgan, Pino Scotto, Tre Allegri Ragazzi Morti, Claudio Baglioni sono solo alcuni dei nomi illustri con cui Gennaro ha avuto il piacere di suonare; Hot Tuna, Eric Sardinas, Corey Harris, Lil ‘Ed & The Blues Imperials, Louisiana Mojo Queen, Tolo Marton, Uli John Roth, Billy Branch, Renzo Arbore, Robben Ford e altri ancora, appartengono invece alla lista di musicisti affermati con cui ha potuto condividere il palco. Degna di nota, inoltre, è la sua recente performance live con il chitarrista texano Buddy Whittington, storico componente dei Bluesbreakers di John Mayal.
Definiti “powerfull”, i suoi concerti sembrano ripercorrere proprio l’Highway 61, ovvero la nota autostrada americana lungo la quale i vari stili di Blues e Southern rock si sono sviluppati, proponendo così un repertorio che spazia dal Chicago style a quello di New Orleans, dallo stile di Austin a quello di Memphis.

http://www.gennaroporcelli.com

Angelo “Leadbelly” Rossi

Una vita per la musica! Dalla metà degli anni ’60 fino ad oggi, innumerevoli sono state le esperienze che Angelo ha sperimentato nel campo musicale. Da musicista di balera a DJ rock, per incamminarsi verso la fine degli anni ’70 nel percorso che lo ha portato a diventare uno dei migliori performer del blues italico. Roots e Mississippi down home blues è quello che propone nei suoi concerti. Le sue performance sono una miscela di blues esplosivo, disordinato e appassionato, che tengono l’ascoltatore inchiodato al proprio posto senza un attimo di tregua. La voce  gli consente cambi tonali improvvisi e laceranti che accompagna a continue alterazioni di tempo. Ogni show è diverso dal precedente. Numerosi viaggi nel sud degli Stati Uniti e la lunga collaborazione con il bluesman Larry Johnson lo hanno portato ad una conoscenza approfondita del genere. Numerose sono le sue partecipazioni ai migliori festival blues nazionali e internazionali.

leadbelly.rossi@tin.it

 

Blues Made in Italy – 3° Raduno Nazionale

Sabato 13 ottobre 2012
3° Raduno Nazionale
BLUES MADE IN ITALY
c/o AREA EXP – Cerea (VR)
Ritorna per il terzo anno consecutivo quello che ormai si può definire un appuntamento annuale consolidato e al contempo imperdibile, in grado di catalizzare l’attenzione ed attrarre appassionati da tutto il Paese e dall’estero, riunendo sotto lo stesso segno tricolore, gli artisti più rappresentativi del panorama Blues italiano.
Sabato 13 ottobre l’Area Exp di Cerea (VR) a partire dalle ore 10:30, accoglierà il 3° Raduno Nazionale di Blues Made In Italy, team collaborativo di comunicazione senza scopo di lucro, nato da un’idea del chitarrista Lorenz Zadro e formato da un affiatato gruppo di promotori e artisti italiani, votati al Blues e alla sua divulgazione.
Una giornata-evento che, dopo l’exploit della prima edizione del 2010, nel 2011 è riuscita nell’intento di far salire sul proprio palco 55 band, per un totale di circa 200 musicisti, macinando numeri e presenze (2.000 persone accorse da ogni parte d’Italia e dall’estero) da far impallidire ben più strombazzati festival di tendenza della scena pop rock. Un evento ormai irrinunciabile, che parla da sé, anzi risuona ancora nell’aria attraverso un lunghissimo “delay” di immagini tradotte in 15 ore filate di musica, senza batter ciglio, ma battendo ogni record di performance live Blues in Italia.
Grande è stato il lavoro di squadra in questo primo triennio che ha visto il consolidamento di importanti sinergie con le riviste “Il Blues” e “Buscadero”, con eventi come il “Rootsway – Roots ‘n Blues & Food Festival” (PR), ”European Blues Union”, e la crescita di nuove e importanti realtà live, come la quarta edizione del “Malcesine Blues Festival” (VR), e la seconda edizione di festival di successo come “Piave Blues – Dal Mississippi al Piave” (VE), “Armonicando” (VR), “Villa Blues” di Nogara (VR) e “Sogliano Blues” di Sogliano al Rubicone (FC).
Un movimento, quello del BMII, che attraverso le sue voci, le suona a tutti e fa suonare tutti, scovando artisti emergenti, valorizzando musicisti che hanno fatto la storia del Blues italiano, promuovendo, grazie ad un’intensa opera di ascolto, sostegno, elaborazione grafica e coordinamento, produzioni notevoli come il cd/dvd del primo e del secondo raduno di BMII (con 50 brani registrati live) e numerose iniziative fotografiche, artistiche, ponendo la propria “firma”, e quello che ormai è diventato un vero e proprio “patrocinio” di qualità su uscite discografiche ed editoriali.
La giornata del BMII darà spazio nel corso della giornata alla grande “maratona” che vedrà protagonisti band e solisti, musicisti provenienti dall’Italia e dall’estero: Martin’s Gumbo Blues Band, Dave Moretti Blues Revue, Blue Cacao & Vissia Trovato, Stefano Galli Blues Band, Diego “Deadman” Potron, Maurizio Pugno Band, Dago Red, Sindacato del Mojo, Uncle Tix, & The Groovy Guys, The Magnetoscopics, Turtle Blues, Thomas Guiducci & The B-Folk Guys, Filippo Barontini, Black Cat Bone, Bluestouch, Duck Blues Band, Blue Cat Blues, Vittorio Giuffrida, Nat Soul Band, Rowland Jones, Lorena Gioia & Zio Bros, Fieldmen of Blues, Kid Blues Combo, Oracle King Blues Band, Pulin & The Little Mice, Vladi Blues Band, Alex Cipollari, Le Macchie di Blues, The True Blues Band, Cjmbaljna Blues Band, Duck Blues Band, Alligator Nail, Fabio Marzaroli Band, Walkin’ Trees, Jook Joint, Kevin Di Marco Bande e Blues Trail.
Le performance si alterneranno fino a sera, coordinate da tre conduttori d’eccezione (Paolo Ganz, Valter Consalvi e Matteo Sansonetto), attorniati dai flash dei fotografi più rappresentativi della scena Blues, anch’essi riuniti sotto lo stesso “obiettivo”.
Per festeggiare il terzo anno di attività, inoltre, BMII chiuderà l’edizione 2012, in serata, con le performance di alcuni ospiti che suggelleranno l’evento portando sul palco tutta l’esperienza, i contributi più significativi ed eterogenei del Blues italiano e di tutte le sue declinazioni: Angelo “Leadbelly” Rossi, Fabrizio Poggi, Limido Brothers, Francesco Piu, Mike Sponza, Mandolin’ Brothers e Little Paul Venturi.
A fare da cornice all’evento, nonché scenario fondamentale del grande affresco del terzo raduno, l’esposizione di strumenti musicali artigianali, amplificatori, liuteria di varie aziende di settore, ma anche libri di pregio, cd e dvd irreperibili, immersi nell’esclusiva e straordinaria scenografia creata ad hoc dal grafico Aldo Lionetti e sublimata dai dipinti a tutta parete di Stephanie “Océan” Ghizzoni, in veste di musicista e pittrice on stage.
Non resta che dare appuntamento a tutti, pubblico e musicisti, al 13 ottobre, presso l’Area Exp di Cerea (VR), la grande “arena” del Blues italiano, dove non mancherà l’area enogastronomica, con il sostegno ed il supporto dell’esperienza dello staff del Roses American Bar e Nouvelle Rose, con la passione della tradizione veneta di Palazzetto Ardi.

INGRESSO LIBERO.
Per l’occasione è stato realizzato un video promozionale dell’evento:

Il 3° raduno nazionale Blues Made In Italy è realizzato con il patrocinio del Comune di Cerea, Roses American Bar, Ristorante Nouvelle Rose, rivista Il Blues, European Blues Union, Buscadero, Ass. ne Roots & Blues, Piave Blues, Armonicando, Palazzetto Ardi, ArteSound, Music Store Verona, Essetipicks, Margotto F.lli s.n.c., Plunz Special Harp, Feelin’ Good Productions.

B&B consigliati:
Hotel Lini, fisso (+39) 0442.32.08.61 (Cerea, a 250mt.)
www.casanticarossato.it (Cerea, a 1km)
www.locandadivinis.it (Cerea, a circa 1,5km)
www.hotelromagnolo.com (Cerea, a circa 1,5km)
www.hotelpergola.com (Legnago, a circa 6km)
www.corte-samuele.it (Legnago, a circa 7km)
www.trerondini.it (Legnago, a circa 10km)
www.hotelvillabartolomea.it (Villa Bartolomea, a circa 15km)

Location:
AREA EXP
via Libertà, 57 – Cerea (VR)
www.areaexp.com
con la gestione di:
ROSES AMERICAN BAR / NOUVELLE ROSE
via Libertà, 80 – Cerea (VR)
☎ (+39) 0442.320212
www.rosesamericanbar.it
organizzazione, info e/o prenotazioni:
LORENZ ZADRO
☎ (+39) 329.56.65.948 (ore pasti)
www.zadrolorenz.com
www.bluesmadeinitaly.com

Filippo Antonini

Nato nel 1979 a Viareggo (Lucca) Filippo Antonini fin da piccolo coltiva e sviluppa una grande passione per la musica, specialmente per il blues, ascoltando e studiando i maestri che hanno formato questo stile come B.B. King, Albert Collins, Albert King, T- Bone Walker, Stevie Ray Vaughan, Muddy Waters.
Nel 2002 lui e la sua band vengono scelti dal famoso chitarrista blues Tommy Castro come band di apertura durante il suo tour europeo e di registrare e pubblicare il suo primo cd, intitolato “Callin’ San Francisco”.
Fino a questo momento ha avuto l’opportunità di condividere il palco con artisti del calibro di  Duke Robillard, Elvin Bishop, Otis Taylor, Tommy Castro, Nine Below Zero, Eric Sardinas e tanti altri.
Nel 2007 entra in contatto con il famoso produttore messicano Juan Salinas e l’anno seguente registra il suo ultimo Cd in due versioni (in inglese e in spagnolo) intitolato “The Time Has Come” e “El Tiempo Llego”.

www.filippoantonini.com

Flavio Paludetti

Flavio Paludetti inizia la sua formazione musicale sin da piccolo, supportato dall’incoraggiamento dei genitori, entrambi musicisti amatoriali. All’età di nove anni si iscrive al conservatorio “Corelli” di Vittorio Veneto che abbandona dopo due anni, spinto dal desiderio di approfondire lo studio della musica moderna; in questi anni ha modo di studiare con diversi insegnanti tra cui, Massimo Zemolin che lo inizia all’armonia jazz e Andrea Allione.

Attorno ai vent’anni decide di approfondire la conoscenza dei vari stili del blues da quello classico a quello fortemente influenzato da sonorità jazz e funky. Nel corso degli anni condivide il palco con Rudy Rotta e partecipa a numerose jam session con diversi musicisti tra cui James Thompson, W.I.N.D., Mojo Hand, C. Cojaniz, Marco Pandolfi, Franco Toro, Loris De Cecchi, Tino Gonzales, Martino Repetto ed Enrico Crivellaro.

Nel 2000 grande successo di critica e pubblico ottiene al Blues Festival di Villanova (PD), esibendosi prima di Herbie Goins, al Blues Festival di Nuova Gorica (Slovenia) ed al Motoraduno internazionale di Osoppo (UD), suonando prima di musicisti di livello mondiale. Nell’inverno del 2001 si reca a Chicago per attingere direttamente dalla fonte dei maestri; qui instaura subito un rapporto di amicizia con Ariyo, pianista di Billy Brunch, che lo guida alla scoperta della scena blues di Chicago. Durante la sua permanenza ha modo di suonare con musicisti del calibro di Michael Coleman, Eddy Taylor jr., Lurrie Bell e Brother Jhon, artista emergente.

Durante il 2002 ed il 2003 continua a calcare i palchi dei pub e dei blues festival, come ad esempio il “Chions Blues Festival” (PN) ed il “Wodoo Childe Blues Festival” (VE).

Nel 2004 si reca a Vancouver, in Canada, dove riesce a farsi apprezzare dalla scena artistica locale ed a suonare con numerose band tra cui “The Twister”, considerata una delle migliori formazioni blues nazionali e vincitrice del “W. C.Handy” canadese nella categoria miglior album. L’apertura ad esperienze musicali che esulano dal “puro blues” si concretizzano nell’ampliamento del repertorio della band che riesce ad offrire sonorità che spaziano dai classici di B.B.King e dal funky di Albert Collins/James Brown a quelle più eclettiche di George Benson e Wes Montgomery.

A sancire il successo della band è la partecipazione, nell’estate del 2006, al festival “Blues in Villa” (PN), durante il quale, la band viene acclamata come vincitrice del premio “Guido Toffoletti”. Nella medesima occasione ha l’opportunità di condividere il palco con Sherman Robertson. Le occasioni per confrontarsi con musicisti di un certo calibro non mancano infatti ha la possibilità di suonare con Papa Gorge (UK) nell’ambito della manifestazione “Festintenda 2006” (GO).

Parallelamente alle performances “live”, svolge dal 2001, l’attività di insegnate tenendo corsi individuali e collettivi di chitarra moderna, musica d’insieme e armonia presso diversi istituti privati del Veneto e del Friuli.

Dal 2003 collabora regolarmente con la fondazione “G. Tomat” di Spilimbergo (PN) all’interno della quale tiene lezioni dei suddetti corsi e coordina la sezione dedicata alla musica moderna e lo svolgimento dei saggi interni alla scuola.

Nel 2007 partecipa, nell’ambito di “Umbria Jazz” al master organizzato dalla Berkley Music Accademy nell’ambito del quale approfondisce il linguaggio jazz.

Nell’ anno accademico 2008/2009 viene ammesso al conservatorio “Venezze” di Rovigo per frequentare il Triennio Jazz (equiparato all’università) dove ha avuto modo di studiare con insegnanti altamente qualificati come Stefano Bellon, Sandro Gibellini, Marco Tamburini, Marcello Tonolo e Riccardo Chiarion; consegue la laurea con la votazione di 110 e lode.

Dal 2007 al 2010 è insegnante presso la “The Groove Factory Music Accademy” presso cui tiene corsi individuali e collettivi di chitarra e corsi collettivi di armonia funzionale, ear training e solfeggio ritmico.

Attualmente collabora anche con la scuola di musica di Rivignano (UD). Nel 2010 registra il suo primo cd “First Love” con musicisti di fama internazionale tra cui James Thompson, già sassofonista di Zucchero e Paolo Conte. Il cd ottiene grande successo a livello internazionale con ottime recensioni reperibili sul sito www.flaviopaludetti.it

Nel 2011 continua l’attività concertistica che vede l’importante partecipazione al Baja blues and Jazz Festival in Ungheria assieme all’hammondista Pietro Taucher e a Manuel Pestrin alla batteria. Le occasioni per importanti appuntamenti continuano nel 2012 con l’esibizione presso Il Castel S. Giusto di Trieste.
info@flaviopaludetti.it
www.youtube.com/user/flaviopaludetti
cell. +39.347.4433062


Paludetti Flavio began his musical training from an early age, supported from encouragement of parents, both amateur musicians. At the age of nine he entered the Conservatory “Corelli” of Vittorio Veneto, which leaves after two years, driven by a desire to deepen the study of modern music; at the age of sixteen had the opportunity to study with several teachers including Massimo Zemolin that starts jazz harmony and Andrea Allione. Around the age of twenty he decided to support the understanding of various styles from classical to blues heavily influenced by jazz and funk.

Over the years he shared the stage with Rudy Rotta and participates in numerous jam sessions with various musicians including James Thompson, WIND, Mojo Hand, C. Cojaniz, Marco Pandolfi, Toro Franco, Loris De Cecchi, Tino Gonzales, Martino Repetto and Enrico Crivellaro.

In 2000 achieved great success with audiences and critics at the Blues Festival Villanova (PD), appearing before Herbie Goins, the Blues Festival in Nova Gorica (Slovenia) and the International Motorcycle Rally Osoppo (UD), first playing of musicians worldwide .

In the winter of 2001 he went to Chicago to draw directly from the source of the masters; here quickly established a friendship with Ariyo, pianist of Billy Brunch, which leads him to the discovery of the Chicago blues scene. During his stay he’s playing with the likes of Michael Coleman, Eddie Taylor Jr.., Lurrie Bell and Brother John, emerging artist.

During 2002 and 2003 continues to tread the stage of pubs and blues festivals, such as “Chions Blues Festival” (PN) and “Childe Wodoo Blues Festival” (VE).

In 2004 he moved to Vancouver, Canada, where it can be appreciated by the local art scene and played with numerous bands including “The Twister”, considered one of the best teams and won the national blues “W. C.Handy “Canada’s best album in the category. The opening musical experiences beyond the “pure blues” are reflected in expanding the repertoire of the band that is able to offer sounds ranging from classic to funky and BB King Albert Collins / James Brown to the most eclectic of George Benson and Wes Montgomery.

The success of the band is confirmed by the participation in the summer of 2006, at the festival “Blues in Villa” (PN), during which the band is hailed as a winner of the “Guido Toffoletti”. On the same occasion, had the opportunity to share the stage with Sherman Robertson. Opportunities to deal with musicians of a certain caliber there in fact has the chance to play with Papa George (UK) part of the “Festintenda 2006” (GO).

In parallel to the performances “live”, has taught since 2001, the activities taking individual and collective courses of modern guitar, harmony and ensemble music from various private institutions in Veneto and Friuli.

Since 2003 he has worked regularly with the foundation “G. Tomat ” in Spilimbergo (PN) in which he lectures on these sessions and coordinates the section devoted to modern music and the performance of the assays within the school.

In 2007 he participated in courses organized by the Berkley Music Academy in Umbria Jazz, which deepens the jazz language.

In academic year 2008/2009 was admitted to the Conservatoire “Venezze” of Rovigo to attend Triennium Jazz (equivalent to university) where he was able to study with highly qualified teachers as Stefano Bellon, Sandro Gibellini, Marco Tamburini, Marcello Tonolo and Riccardo Chiarion; graduated with a score of 110 with honors.

From 2007 to 2010 he taught at the “The Groove Factory Music Academy” in which he teaches guitar and individual and collective lessons of functional harmony, ear training, music theory and rhythm.

Currently also working with the school of music Rivignano (UD). In 2010 she recorded his first CD “First Love” with internationally renowned musicians including James Thompson, Zucchero’s former saxophonist and Paolo Conte. The cd got great success internationally with excellent reviews available on the site www.flaviopaludetti.it

In 2011 continued the concert that sees the important participation in the Baja Blues and Jazz Festival in Hungary with Pietro Taucher on hammond and Manuel Pestrin on drums. The opportunities for important appointments continue in 2012 with a performance at the “Castel S. Giusto” in Trieste.

info@flaviopaludetti.it
www.youtube.com/user/flaviopaludetti

There Will Be Blood

I There Will Be Blood nascono nel 2009. Riccardo Giacomin e Davide Paccioretti sono due bassisti, che condividono la passione per la musica blues del Mississippi e per le atmosfere polverose e aride del West America.
Ai due si unisce Mattia Castiglioni; l’idea è di formare un gruppo con 2 chitarre e una batteria e dopo un paio di prove la band è formata e comincia a muovere i primi passi sui palcoscenici e comincia ad intrecciare una piccola, ma fitta, rete di contatti con gli appassionati di blues, arrivando così ad esibirsi in alcuni dei più importanti festival blues del nord Italia.

therewillbeblood@hotmail.it
thomasmagnum@hotmail.it

Tel:
Riccardo: 3286851864
Mattia: 3460673575

Francesco Piu


Una miscela esplosiva di blues, funky e soul in chiave acustica: questa la formula del sound di Francesco Piu, cantante e chitarrista sardo nato nel 1981. Accompagnando la propria voce con strumenti quali chitarra acustica, dobro, weissenborn, banjo, lap steel e armonica, questo giovane bluesman negli ultimi anni si è ritagliato uno spazio di rilievo nel panorama del blues italiano ed internazionale.
Partecipando ad alcuni tra i più importanti festival del genere (IBC Memphis, Blues To Bop, Pistoia Blues, Narcao Blues, Magic Blues, Santa Blues de Tenerife, Blues en Bourgogne, Salaise Blues, Rootsway – Roots ‘n’ Blues & Food Festival, Trasimeno Blues per citarne alcuni) ha avuto l’onore di aprire concerti per grandi artisti quali John Mayall, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Charlie Musselwhite, The Derek Trucks Band, The Fabulous Thunderbirds, Sonny Landreth, Joe Bonamassa, Larry Carlton e calcato il palco con artisti del calibro di Tommy Emmanuel, Eric Bibb, Roy Rogers, Guy Davis, Andy J.Forest, Sugar Blue, Keith Dunn, Sandra Hall e molti altri.
Dopo aver vinto le selezioni nazionali si è esibito nel gennaio 2010 all’INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE di Memphis, Tennessee come rappresentante italiano.
Ma questo non è l’unico dei riconoscimenti conferiti a Francesco Piu: nel 2003 primo premio al concorso “Blues From Sardinia” al Narcao Blues Festival, nel 2008 primo premio al “Out of the Blue’s” di Samedan (SWI) e nel 2011 si aggiudica il prestigioso “Premio Maria Carta”. Ha all’attivo tre album a suo nome. Il primo intitolato BLUES JOURNEY (2007) dove suona tutto da solo. Il secondo, LIVE AT AMIGDALA THEATRE (2010) in trio, con il magistrale supporto di Pablo Leoni a batteria e percussioni e Davide Speranza all’armonica, si aggiudica la palma di MIGLIOR CD DEL 2010 alla II ediz. del “Premio Nazionale Radio Trampa” dedicato alle produzioni indipendenti e ottiene lusinghiere recensioni dalla stampa specializzata.
Un nuovo capitolo della sua discografia si aprirà a febbraio 2012 con la pubblicazione di MA-MOO TONES prodotto da Eric Bibb.

A mix of blues, funky, soul and rock in acoustic way and we have Francesco Piu, defined from Guitar Club magazine “a truly force of nature!”.
Singing and playing acoustic guitar, dobro, weissenborn, banjo, lap steel and harmonica this young sardinian bluesman in the last years has increased his importance in italian and international blues overwiev. Playing in most of important blues festivals (IBC Memphis, Blues To Bop, Pistoia Blues, Narcao Blues, Magic Blues, Santa Blues de Tenerife, Blues en Bourgogne, Salaise Blues, Rootsway – Roots ‘n’ Blues & Food Festival, Trasimeno Blues and many more) opened shows for John Mayall, Jimmie Vaughan, Robert Cray, Charlie Musselwhite, The Derek Trucks Band, The Fabulous Thunderbirds, Sonny Landreth, Joe Bonamassa, Larry Carlton and he played with artists like Tommy Emmanuel, Eric Bibb, Roy Rogers, Guy Davis, Andy J.Forest, Sugar Blue, Keith Dunn, Sandra Hall and many others. After to have won the italian contest, on january 2010 he played at INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE in Memphis, Tennessee, representing Italy.
He recorded three albums: the first called BLUES JOURNEY (2007) where he played on his own, the second called LIVE AT AMIGDALA THEATRE (2010) in trio, the third, MA-MOO TONES (2012) , produced by Eric Bibb.

www.francescopiu.com/






Stefano Ronchi Blues Band

Stefano Ronchi, chitarrista e cantante blues genovese, classe 1982.

Laureato in Storia della Musica presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova, diplomato in chitarra jazz presso il conservatorio N. Paganini di Genova.

Il suo percorso professionale, cominciato nel 2005, ha attraversato generi musicali totalmente differenti, dal bluegrass al pop (Zibba & Almalibre, Bunna –Africa Unite- Moony, Monica Hill, Los Locos, Umberto Smaila, e molti altri) fino al jazz (vincitore Premio delle Arti di Messina 2009, vincitore Premio Paolo Martino 2009), portandolo infine a realizzare il sogno di suonare il Blues, ciò che ha sempre amato di più, con una propria e affiatata Blues Band.

L’ amore per TUTTA la musica, oltre che essere una “dote di natura”, è sicuramente frutto dell’aiuto e dello studio fatto con quelli che sono stati i suoi principali maestri: Robben Ford, Paolo Bonfanti, Alessio Menconi, Piero Leveratto, Giampaolo Casati e Alberto Malnati.

In questi anni ha avuto l’opportunità di maturare una notevole esperienza sia in studio (dischi editi con Warner, Videoradio, Volume Records, Maia Records, ecc..) sia dal vivo, calcando alcuni dei palchi più belli e importanti a livello nazionale: Blue Note (Milano), Auditorium della Musica (Roma), Villa Celimontana International Jazz Festival (Roma), Carpino Folk Festival (Bari), Tuscia in Jazz Festival (Viterbo), Nuvolari Festival (Cuneo), Castelfranco Blues Festival (Castelfranco Emilia), Torrita Blues Festival (Torrita di Siena), Brianza Blues Festival (opening act per The Blues Brothers), Sori Jazz Festival (opening act per Brian Auger), Ferrara Buskers Festival (Ferrara), Biella Jazz Club (Biella), Count Basie Jazz Club (Genova), e molti altri.

Il primo “sigillo” nel Blues è il disco “Honeysuckers from the green valley” (2010), registrato con un quartetto composto da tre dei più titolati musicisti jazz nel panorama nazionale: Alberto Malnati, Rodolfo Cervetto e Luca Dell’Anna. Il disco ottiene un’ottima recensione dalla rivista francese “Blues & Co”, che nell’occasione descrive Stefano come uno dei più talentuosi chitarristi jazz blues nazionali.

Ma il viaggio più importante Stefano lo fa “indietro”; partito da sonorità moderne alla Robben Ford , ha progressivamente scavato nella storia del Blues, andando fino alle radici, dove finalmente si è sentito “a casa”. Nei suoi viaggi a Chicago ha avuto l’onore di suonare con maestri del Chicago blues: Lurrie Bell, Billy Branch, Jimmy Burns, Linsey Alexander, Mary Lane, James Wheeler, solo per citarne alcuni. Tutto questo percorso, e questo insieme di esperienze musicali e personali, è stato messo su un disco, il suo primo da solista, in uscita ad agosto 2012, “I’m ready”.

-La band-

Insieme al disco solista è nata anche una band, incaricata di portarlo in giro: la Stefano Ronchi Blues Band. Ne fanno parte amici di vecchia data, ma anche musicisti conosciuti negli ultimi anni, per merito delle nuove collaborazioni a cui Stefano ha preso parte, tra cui la più importante è sicuramente quella con il cantautore ligure Zibba e la sua band: gli Almalibre.

La STEFANO RONCHI BLUES BAND è dunque composta da:

Stefano Ronchi: chitarra, voce
Max Vigilante: piano, voce
Stefano Cecchi: basso
Marco Fuliano: batteria
Fabio “Kid” Bommarito: armonica

Il suono della band principalmente si ispira al Chicago Blues, in cui si vengono a fondere una vena più elegante, che richiama il primo BB King, e una più aggressiva, nello stile di Albert King, John Lee Hooker, Clarence Gatemouth Brown, e altri ancora. Non mancano parentesi acustiche, in cui Stefano imbraccia dobro e slide, e accompagnato dalla band riporta gli ascoltatori alle sonorità di uno dei suoi bluesmen preferiti: Skip James.

www.stefanoronchiblues.com